Chiedere non è un tabù

Se non capisci, chiedi. Ce lo insegnano a scuola, da piccoli, ma da grandi ce ne dimentichiamo.

Nei gruppi Facebook e sulle mailing list dedicate, dove traduttori e altri professionisti si ritrovano per discutere dei loro problemi e per darsi una mano, ci si imbatte spesso in richieste di aiuto per chiarire elementi oscuri del testo o del progetto in corso. Cosa vorrà dire questa abbreviazione? E questa parola, che non ho mai sentito e non trovo da nessuna parte? E qui, cosa si intenderà?

Ora, a parte settore, terminologia e in parte il contesto, che sta a noi conoscere o studiare meglio, quando ci si trova di fronte a quesiti di questo tipo, io chiedo: al cliente diretto, all’agenzia, al collega con cui sto collaborando. Non capisco perché chiedere spiegazioni sia spesso considerato alla stregua di un’onta imperdonabile e inconfessabile: io penso invece sia prova di buon senso, di logica e di interesse per il testo e il cliente. Perché a volte si passa un’ora a cercare il significato di un acronimo (che la lingua inglese ama particolarmente), per poi scoprire che invece si tratta di un acronimo “inventato” dall’azienda, sulla base magari dei pillars o di programmi interni. Oppure che la parola che ci sta facendo dannare è semplicemente un errore di battitura. E può anche accadere di far cambiare idea al cliente (Secondo me questo tone of voice /questa espressione in Italia non funziona così bene…) o di chiarire equivoci di cui non ci eravamo magari resi conto.

Il cliente tende a dare per scontati acronimi, sigle, espressioni che utilizza tutti i giorni nel suo settore, nella sua azienda o nel suo reparto, proprio come facciamo noi traduttori quando parliamo di CAT o fuzzy matches. Chiedere delucidazioni dimostra al cliente che non stiamo traducendo alla cieca, che stiamo studiando a fondo il testo e le sue nuance, e che ci interessa restituire un testo altrettanto chiaro e appropriato.

Insomma, io, nel dubbio, chiedo.

L’autore del contributo
lauracattaneo.euLaura Cattaneo è una traduttrice italiana che lavora da inglese, francese e spagnolo, specialista in MarCom, transcreation, lusso, ospitalità, legale. La sua esperienza e le competenze di traduzione, revisione, scrittura, marketing e analisi culturale le consentono di adattare i testi ai gusti, alla cultura e alle consuetudini del pubblico e del mercato di lingua italiana. Seguila su Twitter @lauracattaneo_ o visita il suo sito web lauracattaneo.eu

 

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